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Capita. Voui prendere un CD, ed il dito tira fuori dallo scaffale un'altra cosa, lì accanto, dimenticata. Ah, quanto tempo.
Ah, che meraviglia.
Oh, to live on Sugar Mountain
With the barkers and the colored balloons,
You can't be twenty on Sugar Mountain
Though you're thinking that
you're leaving there too soon,
You're leaving there too soon.
It's so noisy at the fair
But all your friends are there
And the candy floss you had
And your mother and your dad.
Oh, to live on Sugar Mountain
With the barkers and the colored balloons,
You can't be twenty on Sugar Mountain
Though you're thinking that
you're leaving there too soon,
You're leaving there too soon.
Neil Young
Servizio di sport in un TG nazionale.
Tuffi, Tania Cagnotto medaglia di bronzo nel trampolino.
Trampolino di 3 metri.
Tre metri.
Il commento del (?) giornalista: "Salta tre metri sopra l'acqua, e non sopra il cielo, Tania..."
Ma basta... basta con questo Moccia... che palle!
Vincenzo io ti ammazzero'
sei troppo stupido per vivere
oh Vincenzo io ti ammazzero' perche'
perche' non sai decidere.
Alberto Fortis - 1979
Flavia ha da poco compiuto 9 anni, ha una sorella gemella ed in casa frequenta Nataliya, una ragazza che dall’Ucraina è venuta in Italia a cercar fortuna, e fortunata è stata già per il solo fatto di non esser finita su di un marciapiede. Flavia vuole bene a Nataliya ed il sentimento è, fortunatamente, ricambiato. Quando può Flavia aiuta Nataliya nelle piccole incombenze di casa e lei aiuta Flavia nel fare i suoi compiti per la scuola.
Nataliya, ogni tanto nel parlare, usa delle espressioni del tipo: “Oh Madonna...” oppure “Oh Dio...” in modo assolutamente rispettoso, senza la minima malizia... però le dice.
Flavia ieri l’ha rimproverata: “Non devi pronunciare il nome di Dio invano”. Era serissima, non arrabbiata, ma si vedeva che davvero credeva in quello che stava dicendo. Nataliya l’ha guardata sorpresa, si è scusata, e poi hanno iniziato a parlare di Dio, della religione, della vita.
Nataliya le ha raccontato della sua infanzia in Ucraina e di come si vivesse la religione e la fede, sotto il regime della Russia comunista. Le ha raccontato che la religione era proibita, che Dio non esisteva per legge, e di come “i comunisti” organizzassero la vita del popolo per cercare di impedire che la fede si potesse alimentare, anche clandestinamente. Così Flavia ha imparato che Nataliya non ha ricordi della vigilia di Natale passata con i suoi genitori, solo con gli anziani nonni, perché la sera della vigilia di Natale si lavorava fino a tardi, ben oltre il normale orario di lavoro, proprio per impedire la celebrazione della vigilia.
Flavia ha imparato che si lavorava tutti i giorni e che l’unico giorno di riposo era la domenica, tutte le domeniche, tranne una. Il giorno della Pasqua di Resurrezione era un giorno lavorativo. Non per esigenze industriali, di programmazione economica. No, si lavorava perché - per legge - Dio non esiste ed il regime comunista non poteva permettere che si potesse celebrare la Pasqua, neppure “privatamente”, in casa, nel giorno di riposo.
Flavia ascoltava, attenta ed incredula, e quando Nataliya ha finito di parlare le ha chiesto: “Ma adesso, i comunisti, si sono accorti che Dio esiste?”
Quando verrĂ Natale, tutto il mondo cambierĂ
Quando verrĂ Natale, tutto sorriderĂ .
Quando verrĂ Natale, tutto il mondo cambierĂ
Quando verrĂ Natale, tutto sorriderĂ .
Quando verrĂ Natale, tutto il mondo cambierĂ
Quando verrĂ Natale, tutto sorriderĂ .
Quando verrĂ Natale, tutto il mondo cambierĂ
Quando verrĂ Natale, tutto sorriderĂ .
Quando verrĂ Natale, tutto il mondo cambierĂ
Quando verrĂ Natale, tutto sorriderĂ .
Antonello Venditti - 1974
Da Quotidiano Nazionale (ed altre testate...)
IL BLITZ
Appunti, tesine e versioni
La truffa agli studenti è on line
Cinque persone indagate, perquisizioni, siti oscurati: questo il bilancio di un'operazione della guardia di finanza. Internet usata per far pagare a carissimo prezzo gli appunti per lo studio anche a ragazzini delle medie.
La 'trappola' appena disinnescata con l'operazione 'Professor Aristogitone'....
Signor Primo Ministro, questa meritoria azione della Guardia di Finanza - a cui va plauso e gratitudine - è gravemente minata nella sua autorevolezza e serietà , dalla mancanza di senso del ridicolo nell'aver chiamato detta operazione "Operazione Professor Aristogitone".
Questa decisione, nella fattispecie riguardante la GdF - ma simili vezzi si riscontrano con Carabinieri e Polizia di Stato.. - non pare consona alla gravità delle vicende cui ci si riferisce, e risulta incomprensibile a chi ha meno di 40 anni e non può ricordare la macchietta del "Professor Aristogitone", di Mario Marenco, nella trasmissione radiofonica Alto Gradimento.
Auspicabile che l'intervento del Capo del Governo, cui competono le responsabilitĂ sia sull'Amministrazione dello Stato (Polizia), sia sulle Forze Armate (Carabinieri e Guardia di Finanza), possa esaltare lo sprezzo del pericolo delle Forze dell'Ordine e non lo sprezzo del ridicolo.
Amico caro! Amico bello!
Sono il professor Aristogitone...
quarant'anni d'insegnamento,
quarant'anni di duro lavoro,
tra queste quattro mura scolastiche...
con questi delinquenti dei miei studenti
Non so come mi siano tornati in mente. Ma erano geniali.
The Specials.
Inghilterra, inizio 1979, mentre giĂ iniziava a declinare l'ondata punk... furoreggiava lo ska, la versione pallida e rockseady del reggae... tra i primi, e probabilmente i migliori, c'erano loro: The Specials.
Li ho visti suonare ad un concerto di beneficenza, prima degli Who, ed erano così bravi e divertenti che la gente non voleva farli andar via dal palco. The Who iniziarono con più di un'ora di ritardo. The Specials erano in troppi, e troppo "bizzarri" per durare più di pochi anni, come fu.
Bernie Rhodes knows Don't Argue
Why must you record my phone calls?
Are you planning a bootleg LP?
Said you've been threatened by gangsters
Now it's you, that's threatening me
The Specials - 1979
Ora, per dirla tutta, questo tizio di cui parlo (scrivo?) non lo conosco. So - vagamente - chi è, anzi, meglio, cosa fosse 13 anni fa: imprenditore (grosso) del settore grano, presidente del Foggia calcio.. all'epoca allenato da Zeman...
da Kataweb:
Associazione mafiosa: Assolto l’imprenditore Casillo
15 febbraio 2007 alle 19:18 — Fonte: repubblica.it — 0 commenti
Dopo 13 anni Pasquale Casillo, il re del grano e il patron del Foggia Calcio dell’era Zeman è stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa.
La sentenza è stata emessa questa mattina dal tribunale di Nola, in provincia di Napoli che ha confermato quanto richiesto dallo stesso pubblico ministero: assoluzione per non aver commesso il fatto. Pasquale Casillo, 57 anni, originario di San Giuseppe Vesuviano, venne arrestato a Foggia il 21 aprile del 1994 con l’accusa di associazione mafiosa, truffa e peculato. Oltre che di presunti legami con la malavita organizzata il patron del Foggia Calcio era stato accusato di aver truffato l’Aima, l’agenzia per i finanziamenti comunitari. Accusa quest’ultima caduta in prescrizione. Dunque restava solo quella di associazione mafiosa: un procedimento lungo iniziato, come detto, con il suo arresto avvenuto 13 anni fa e con il processo che ha preso il via soltanto nel 2003. La sentenza di assoluzione ha anche restituito a Casillo tutti i suoi beni e le sue aziende per un valore di diversi miliardi di euro.
Ora, non è che io sia addentro alla cosa, ma se pure il PM chiede l'assoluzione per non aver commesso il fatto...
Poi come foglie d'autunno
un colpo di vento ci spazza via
Come chicchi di grano
buttati per caso in un campo cresciamo
Magari forse ci amiamo
Ma poi ci scontriamo e non ci si incontra piĂą...
Luca Carboni - 1987
Hanno liberato Mastrogiacomo. Bene.
Hanno sgozzato l'autista. Male.
L'inerprete è sparito dalla circolazione. Malissimo.
Dei tanti aspetti - più o meno oscuri - di questa vicenda, uno solo è quello che trovo veramente assurdo: che Mastrogiacomo, sceso dall'aereo, abbia avuto il tempo appena di abbracciare i suoi familiari, qualche collega e poi... via, di corsa al Tribunale per essere sentito dagli inquirenti. In piena notte? Come se all'aereoporto ci fosse stato un manipolo di agenti di Polizia Giudiziaria, con in mano la carta d'imbarco per Kabul, ad attendere che so... un indirizzo, una segnalazione.
Ma la mattina dopo, cosa sarebbe cambiato?
Signor giudice
lei venga quando vuole
piĂą ci farĂ aspettare
piĂą sarĂ bello uscire
Roberto Vecchioni - 1984
Conferenza stampa del Governo Prodi, venerdi scorso. Intervengono Enrico Letta e Clemente Mastella. Ha la parola Letta che fornisce qualche notizia iniziale:
"Si è provveduto a nominare il Direttore dell'ASI - Agenzia Spaziale Italiana - nella persona del Professor Giovanni Bignami."
Si avvicina al miccrofono, con voce allegra, Mastella:
"Non è quello dei libricini su cui studiavamo tutti...."
Impassibile - almeno alla radio - Letta ha replicato:
"Ci hai studiato tu!"
Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?
Antonello Venditti - 1975
“E’ la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente!” *
(citazione di Humphrey Bogart, nei panni del giornalista Ed Hutchinson, in "L'ultima minaccia" (1952), diretto da Richard Brooks, sul tema della libertĂ di stampa)
tratto da Macity
Bob Garfield di Advertising Age intervista Bill Gates: tutto bene fino a quando le domande riguardano tecnologia, Vista e Zune. L'atmosfera si surriscalda quando il giornalista chiede a Gates un parere sugli spot Mac Vs PC. Finale a sorpresa: Bill fatica a salutare.
Qui la registrazione (6 minuti circa) dell'intervista, in inglese ovviamente.
Bella che così fiera vai
non lo rimpiangerai
cogli la prima mela...
Angelo Branduardi - 1979
Copia e incolla da www.lastampa.it
15/3/2007
Parentopoli (Massimo Gramellini)
Il ministro Antonio Di Pietro ha ricevuto la visita del consigliere provinciale di Campobasso, Cristiano Di Pietro, per discutere la richiesta di una ditta privata che vorrebbe insediare un impianto di energia eolica in Molise. Al termine del summit il consigliere Cristiano, figlio di Antonio, ha manifestato pubblicamente la sua soddisfazione per aver chiesto e ottenuto un incontro con il ministro Antonio, papà di Cristiano. E poi dicono che nelle famiglie italiane non c'è dialogo. Secondo il consigliere Cristiano figlio di Antonio, la riunione ha permesso al ministro Antonio papà di Cristiano di comprendere meglio i termini del problema. Avrebbero potuto parlarne in pigiama a casa durante la colazione, ma è fuori di dubbio che nel salone di un ministero certi discorsi fanno un altro effetto. Anche su di noi, che dopo l'affondamento della Prima Repubblica dei partiti, avevamo temuto che la Seconda si sarebbe fondata sui giudici, mentre è più banalmente finita nelle mani dei clan di consanguinei.
Ai No Tav interesserà sapere che il ministro Antonio papà di Cristiano ha condiviso le osservazioni del consigliere Cristiano figlio di Antonio, affermando la sua indisponibilità a consentire a chicchessia di deturpare i panorami molisani con una raffica di pale. Poiché lo stesso ministro Antonio papà di Cristiano non ha mai manifestato analoga intransigenza riguardo all'Alta Velocità , il popolo della Val di Susa ha davanti a sé una strada obbligata: eleggere consigliere provinciale il figlio di un ministro qualsiasi. E mandarlo subito a Roma a trattare con papi.
Out on the moors
We take a pause
See how far we have come
You're moving quite slow
How far can we go
Father and son
With my dad by my side
With my dad by my side
Got my dad by my side
With me
Peter Gabriel - 2000