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domenica, 30 settembre 2007
Prova di parlari un poco italiano

"Prova di parlari un poco italiano...."

Peter Gabriel apriva così - 27 anni fa oggi - il suo concerto a Torino, terzo di una breve tourneè che lo aveva visto alle Cascine a Firenze il 28, al Palasport di Genova il 29 ed al Palsport di Torino il 30. Era la prima volta che Gabriel suonava in Italia dall'abbandono dei Genesis e fu un'esperienza neinte male. Si apriva con il battere incessante ed alienante delle percussioni di "Intruder" a stordire gli spettatori mentre Gabriel, a piedi, da solo, attraversava la platea dal fondo - fendendo la folla ed illuminandola con un potente faro a mano sino a salire sul palco. Al cessare di "Intruder" attaccava il sax che annunciava "The Start" e "I don't remember". Uno dei pezzi migliori del concerto era "I go swimming" che finiva con un crescendo di batteria (Jerry Marotta) da laciare senza fiato.

Come supporto suonavano dei pallosissimi (allora) Simple Minds, con cui - insieme all'amico Marco - ci intrattenemmo amabilmente in chiacchiere a Torino. Altri tempi.

Durante il concerto di Gabriel a Roma (3 mesi fa) ha detto più o meno "Prova di parlari un poco italiano....", dopo 37 anni che bazzichi l'Italia, dopo che ti sei comprato un albergo vicino ad Arzachena... ma dai...

Questa dovrebbe essere la scaletta di Torino:

Intruder
Start
I Don't Remember
Solsbury Hill
Family Snapshot
Milgram's 37
Not One Of Us
Lead A Normal Life
Moribund The Burgermeister
Mother Of Violence
Humdrum
Games Without Frontiers
Band Introductions / I Go Swimming
Biko
On the Air
D.I.Y.
Here Comes The Flood


Qui Biko (più o meno dell'epoca):




I go swimming

I need water, water to drink
Water on my brain, water sustain,
Water over me
I want water, water I need
Water to think, water to drink
Water over me


Peter Gabriel - 1980

Postato da: andnowforsomething a 22:19 | link | commenti
musica

venerdì, 28 settembre 2007
Rosso (bel tempo si spera)

Lo dice Luca, l'ha letto qui, ne parlano qui... e che ce costa?

Aggiornamento delle 14:00:
Pare che, parola di Camillo, il colore della protesta birmana sia il giallo, anzi zafferano.

ake a lift to the top of the Empire State
Take a drive across the Golden Gate
March, march, march across Red Square
Do all the things you've ever dared
Everybody needs love and adventure
Everybody needs cash to spend
Everybody needs love and affection
Everybody needs two or three friends
These are the things
These are the things
The things that dreams are made of


Human League - 1981

Postato da: andnowforsomething a 09:24 | link | commenti (1)
etica, politica, società

Miii... non ci posso credere...!!

L'AGCOM (che altro non è se non l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - anche se fa sorridere detta così) ha pubblicato la sua Delibera n. 146/07/CSP così intitolata:

Atto di indirizzo sull’informazione in materia di “elezioni primarie†per la scelta dei componenti dell’assemblea costituente nazionale e del segretario nazionale del partito democratico indette per il giorno 14 ottobre 2007

"...indirizzo sull'informazione..." se non fosse chiaro si intende indirizzare gli organi di informazione verso cosa comunicare e come.

Già questo principio mi pare abbastanza discutibile, ma è poi l'argomento che si "indirizza" a trattare - le elezioni "primarie" del nascendo Partito Democratico che mi pare cosa fuori dal mondo. La costituzione di una associazione di privati cittadini - che questo è un partito politico - è cosa privata, di nessuna rilevanza "pubblica". Quando questa associazione di privati cittadini decide di candidarsi ad una qualsiasi competizione elettorale, Parlamento o circoscrizioncella locale che sia, allora, gli eletti, saranno di "pubblico" interesse.

Questa attenzione nei confronti della vita deipartiti avrà - forse - qualcosa a che vedere con il fatto che i Commissari dell'AGCOM che hanno redatto la delibera: Giancarlo Innocenzi Botti e Michele Lauria sono uomini politici che dai loro partiti sono stati messi nell'AGCOM?

Amo la radio perchè arriva dalla gente
entra nelle case
e ci parla direttamente
e se una radio è libera
ma libera veramente
mi piace ancor di più
perché libera la mente.


Eugenio Finardi - 1976

Postato da: andnowforsomething a 09:05 | link | commenti
etica, politica, società

mercoledì, 26 settembre 2007
Il Figliuol (Prodi)go

In forma strepitosa è tornato alla ribalta Zoro che si produce su Ualter ed il Partito Democratico.

L'attento EmmeBi lo segnala. Io, nel mio piccolo, mi aggiungo.

You're my kind of guy
Cos I like your style
And you sound as horrible as me
And I don't mind if you're unkind
Cos you're reminding me of me


Kaiser Chiefs - 2007

Postato da: andnowforsomething a 15:25 | link | commenti
politica, società, bellimbusti

Baciamo le mani

Romano Prodi su Corriere.it dichiara che: «Chi vuole la rottura se ne assuma la responsabilità. Se devo andare a casa ci andrò, ma prima farò i nomi e i cognomi ».

I nomi e cognomi? E di chi, di grazia?

Se davvero vuole essere "diverso", rappresentare una "novità" (Prodi una novità?) il Presidente del Consiglio dei Ministri li dovrebbe fare "prima" i nomi, e non minacciarli per il "dopo", come un mafiosetto qualsiasi.

What if I got it wrong
And no poem or song
Could put right what I got wrong
Or make you feel I belong

What if you should decide
That you don't want me there by your side
That you don't want me there in your life


Coldplay - 2005

Postato da: andnowforsomething a 08:27 | link | commenti
etica, politica

Buonanotte fiorellino

Adesso è molto tardi, sono molto stanco, sulla "comparsata" di Ahmadinejad alla Columbia University trovo che quanto riportato su Paferrobyday qui e su Macchianera qui sia praticamente perfetto.

Segue dibattito.

By order of the prophet
We ban that boogie sound
Degenerate the faithful
With that crazy Casbah sound
But the Bedouin they brought out
The electric camel drum
The local guitar picker
Got his guitar picking thumb
As soon as the shareef
Had cleared the square
They began to wail

The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah
The shareef don't like it
Rockin' the Casbah
Rock the Casbah


The Clash - 1982

Postato da: andnowforsomething a 01:13 | link | commenti
etica, politica, società, bellimbusti

lunedì, 24 settembre 2007
Poche idee, ma confuse

Oliviero Diliberto, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, con argomentare solido ed inoppugnabile così si esprime sul suo collega di governo Tommaso Padoa Schioppa:

"Diffido da (letterale) quelli che hanno due cognomi perchè tendenzialmente non stanno coi lavoratori ."
Corriere della Sera 24.9.2007 pag. 23

Per l'intanto traggo dalla relazione che Diliberto ha presentato al comitato centrale dei Comunisti italiani il 19.7.2005:

"Il 2 luglio si è tenuta la “Camera di consultazione permanente della sinistra†coordinata da Alberto Asor Rosa. In quella sede Alfonso Pecoraro Scanio, il leader dei Verdi, ha lanciato l’idea della lista arcobaleno. ."

Ma Asor Rosa e Pecorario Scanio non hanno un cognome doppio? E li "frequentiamo" così, senza precauzioni?

Aggiornamento del 25 settembre:
Pare che, letta la notizia, Russo Spena si sia allarmato moltissimo.

I woke up in a Soho doorway
A policeman knew my name
He said "You can go sleep at home tonight
If you can get up and walk away"

I staggered back to the underground
And the breeze blew back my hair
I remember throwin' punches around
And preachin' from my chair

Well, who are you? (Who are you? Who, who, who, who?)
I really wanna know (Who are you? Who, who, who, who?)
Tell me, who are you? (Who are you? Who, who, who, who?)
'Cause I really wanna know (Who are you? Who, who, who, who?)


The Who - 1978

Postato da: andnowforsomething a 20:14 | link | commenti (5)
politica, società

Chi controlla i controllori (3)

Il titolo poteva anche essere "Come un Berlusconi qualsiasi"... ma - diciamo - che per amor dell'ordine e della simmetria ho scelto di accodarmi ai "controllori"...

Lo stato della Giustizia in Italia è spesso definito da alcuni prossimo al collasso... ma finalmente qualcosa si muove:

Il Ministro di Giustizia Clemente Mastella ha avviato un'azione presso il Consiglio Superiore della Magistratura per il trasferimento d'ufficio del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Mariano Lombardi e del pm Luigi de Magistris.

A me fa sempre un certo effetto che se un magistrato risulta in qualche modo colpevole di qualcosa (senza addentrarmi nel merito) debba essere trasferito ad "altra sede". Ma come? Se non va bene a Catanzaro... perchè dovrebbe andare meglio a Treviso? O a Lucca?

Sono destituite di ogni fondamento le illazioni secondo cui nella decisione del Ministro abbia avuto qualche ruolo il fatto che nell'inchiesta catanzarese, uno degli indagati sia stato intercettato al telefono con tale Mastella. Il quale - Mastella, il Ministro - sia chiaro, non è neanche lontanamente indagato.

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu
(la verità ti fa male, lo so)
Lo so che ho sbagliato una volta e non sbaglio più
(la verità ti fa male, lo so)
Dovresti pensare a me
e stare più attento a te
C'è già tanta gente che
ce la su con me, chi lo sa perché?


Caterna Caselli - 1966

Postato da: andnowforsomething a 16:15 | link | commenti
politica, società

venerdì, 21 settembre 2007
Chi controlla i controllori (2)

La vicenda è dettagliata su Repubblica, Claudio Burlando - ex sindaco di Genova, ex deputato, ex ministro (dei trasporti !!!) viene fermato dalla polizia dopo aver percorso contromano una strada di grande comunicazione a Genova. Fermato avrebbe mostrato agli agenti solamente un tesserino (non valido) in cui si qualifica come "Deputato" ma non lo è più dal 20 aprile 2005. Privo di patente di guida.

Provvedimenti presi dalla Polizia?

Nulla.

Aggiornamento alle 15:16:
pare che i contorni della vicenda si vadano chiarendo, nessun trattamento preferenziale ma una serie di "accidenti"... la seconda parte è qui, sul Corriere.


Con quella faccia un po’così
quell’espressione un po’così
che abbiamo noi prima andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
che ben sicuri mai non siamo
non c’inghiotte e non torniamo più.


Paolo Conte - 1975

Postato da: andnowforsomething a 09:26 | link | commenti (3)
etica, politica, società, bellimbusti

giovedì, 20 settembre 2007
Chi controlla i controllori

C'è di peggio.

Sono ben altri i problemi del paese.

La gente non arriva alla fine del mese.

Le obiezioni le ho scritte io... così vi risparmio un pò tempo.

Eppure questa desolante notizia delle finte colonne in vetroresina che troneggiano nel bel mezzo dei Fori Imperiali di Roma mi suggerisce una riflessione:

la prossima volta che qualcuno vi parla di tutela dell'ambiente, del paesaggio, dell'importanza della conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e storico... fate come come la Dottoressa Silvana Rizzo, Consigliere Culturale (??) del Ministro dei Beni Culturali Ruteli... fregatevene!

Smontare le colonne in vetrtresina? «Non se ne parlerà prima dell´inizio dell´inverno». E poi, aggiunge, «possibile che con tutti gli orrori che ci sono ai Fori Imperiali, compresi i falsi gladiatori e i furgoni abusivi e no che vendono panini, quello che sembra dare più fastidio siano proprio queste colonne in vetroresina?».

Ma possibile che la sublime Dottoressa Silvana Rizzo Consulente Culturale del Ministro dei Beni Culturali no si renda conto che le finte colonne in vetroresina sono peggio... e che, comunque, se i Fori sono pieni di gladiatori e furgoni che vendono panini la responsabiltà è (anche) del Ministero dei Beni Culturali, che non provvede a liberare l'area? Non ci arriva?


Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui.
Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so' più vivo, e so' più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.
Roma capoccia der monno infame.


Antonello Venditti - 1972

Postato da: andnowforsomething a 19:11 | link | commenti
etica, società, bellimbusti