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venerdì, 22 febbraio 2008
But also... (ma anche)

A Letterman se lo magnamo...!

Ecco la sua Top Ten List.

E pure questa non è male.

via Cerazade (ancora?)

Postato da: andnowforsomething a 11:07 | link | commenti (1)

giovedì, 21 febbraio 2008
Zoro, subito!

È tornato.



Da LA7. Via Wittgenstein.

Postato da: andnowforsomething a 09:25 | link | commenti
politica, humor

Anche la Pizzeria è commossa

Leggendo da CERAZADE, trattenuta una lacrima, ci si unisce. Convinti.

E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente


Giorgio Faletti - 1994

Postato da: andnowforsomething a 09:17 | link | commenti
politica, società, bellimbusti

lunedì, 18 febbraio 2008
Visco (e TPS) troppo buoni

Questa è la prima cosa che mi viene in mente leggendo questa notizia, segnalata da wittgenstein:

il Ministero delle Finanze tedesco è sulle tracce di un manipolo (numeroso) di evasori fiscali (ricchi).
La prima vittima sarebbe il CEO di Poste tedesche Klaus Zumwinkel, che si è appena dimesso per questo scandalo. La somma evasa dai quasi 900 evasori si aggirerebbe intorno ai 4 miliardi di euro.

La cosa più straordinaria di tutte è il come il fisco tedesco sia venuto a conoscenza dei fatti: un anonimo si è venduto un DVD  su cui erano riportati tutti i dati relativi ai vari movimenti. Il Fisco ne ha testati alcuni per "valutare" il prodotto e, visto che la cosa funzionava, ha pagato all'anonimo venditore la sommetta di 5 milioni di euro.

il candidato segnali le differenze tra il sistema tedesco e quello italiano.

Postato da: andnowforsomething a 14:21 | link | commenti
etica, bellimbusti

mercoledì, 13 febbraio 2008
UNO alla volta, sino a dicembre - 1

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'ASSEMBLEA GENERALE

proclama

la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

(continua...)

Postato da: andnowforsomething a 17:27 | link | commenti
etica, società

martedì, 12 febbraio 2008
Alle volte

Ecco, così, per caso... passando da sasakifujika, per il post precdente... c'era (in basso) il "Blog del momento": "Paga le rate!!!"

Certe cose andrebbero in prima pagina su tutti i giornali.




I tell you I didn't do it
'Cause I wasn't there
Don't blame me, it just isn't fair
You listen to their side
Now listen to mine
Can't think of a story
Sure you'll find me sometime
Now pass the blame and don't blame me
Just close your eyes and count to three
(One two three)
Then I'll be gone and you'll forget
The broken window, t.v. set
It wasn't me either, I'm just his mate
He told me to stand here and watch the gate
I've got a wife and three kids you know
They'll tell you I'm straight, at least I think so
I'm as honest as the day is long,
The longer the daylight, the less I do wrong

Madness - 1984

Postato da: andnowforsomething a 16:15 | link | commenti
società, bellimbusti

Il tesoretto (di mamma)

Per la serie "voja de lavorà... sartame addosso..." (così soddisfiamo anche l'amore per la romanità del Sir) non faccio altro che copiare ed incollare da sasakifujika ; quel che si aveva da dire in proposito lo si era detto qui , e non si è cambiata opinione.

Il campione

Valentino Rossi si è pure impengato a riportare a Pesaro la sua residenza. Come fosse un valore aggiunto. Ma così siamo tutti contenti, vuoi anche perché alla fine (ri)darà 35 milioni di euro al fisco, che si sa mai ce ne fossimo dimenticati. Adesso si potrà finalmente concentrare sul mondiale e i tifosi gli vogliono di nuovo bene, pure Fastweb l'ha ripreso come testimonial. Tutto a posto.
Ora vi spiego due cose due: uno che si ritrova in tasca sessanta milioni di soldi non suoi non si è sbagliato. Sessanta milioni di euro. Se sei sbadato ne perdi trentamila, per l'enorme quantità di denaro che arriva è ovvio che l'ammontare di una svista può essere davvero alto: diciamo un'annualità di un lavoratore medio italiano. Un anno intero di stipendio, ok? Diciamo che tra i 30 e 40 mila euro persi per la strada li accettiamo, puoi contornarti di ragionieri e commercialisti, ma si può sbagliare. Sessanta milioni no.
Punto due, io capisco che sia un vostro eroe, ok? Capisco siate affezionati a questo ragazzo prodigio, lo capisco e un po' ve lo invidio. Ma la genialità e il talento, la simpatia sono subordinati al fatto che si comporti esattamente come noi: che paghi le fottute tasse, che in qualche misura anche lui rispetti le leggi. Se non capite che non è giusto che non paghi le tasse, se comunque sia un po' lo perdonate perché vi inorgogliosisce così tanto quando alza la coppa, beh allora non rompete i coglioni con le menate alla beppegrillo.it, e l'italia deve cambiare, e rubano, e la mafia eccetera, la solita tiritera. Se li perdonate sempre non c'è metro, non c'è precedente, non c'è niente.
Valentino Rossi mi è molto simpatico ma se ha eluso sessanta milioni di euro al fisco, gliene deve ridare sessanta non trentacinque. E li voglio tutti quanti perché magari significano un centinaio di posti in più negli asili, o che cazzo ne so... non per essere populista ma quei soldi sono nostri, servono a noi. Ce li ridia tutti non la cazzo di metà. E non è che un po' lo perdono perché vince sempre; va bene è un campione, ma è pure un po' stronzo.


Mancano 5 giorni in meno, alle tasse.

They tried to make me go to rehab but I said 'no, no, no'
Yes I've been black but when I come back you'll know know know
I ain't got the time and if my daddy thinks I'm fine
He's tried to make me go to rehab but I won't go go go


Amy Winehouse - 2007

Postato da: andnowforsomething a 15:58 | link | commenti
etica, sport, società

Già, allora... perchè?

Then, why do we even have the death penalty?

Allora che cel'abbiamo a fare la pena di morte?


Francesco Minciotti, su i miei silenzi, scrive: La signora Debra Burlingame, sorella di un pilota del volo 77 abbattuto negli attacchi dell'11 settembre 2001, si pone la domanda delle domande:

My opinion is, if the death of 3,000 people isn’t sufficient for a death penalty in this country, then why do we even have the death penalty?

La mia opinione è: se la morte di tremila persone non è sufficiente per (applicare) la pena di morte in questo Paese, allora perché mai dovremmo prevedere la pena di morte (come pena)?

Appunto.

Though you may disappear, you're not forgotten here
And I will say to you, I will do what I can do
You may disappear, you're not forgotten here
And I will say you you, I will do what I can do
And I will do what I can do
And I will do what I can do


Peter Gabriel - 1982

Postato da: andnowforsomething a 08:59 | link | commenti
etica, società

lunedì, 11 febbraio 2008
Degni Rappresentanti

"Lieve malore per Giorgio Napolitano durante la sua visita a Trento. Il presidente della Repubblica però si è ripreso subito dopo."

Questo l'inizio dell'articolo del Corriere.it che riferisce del malore del Presidente della Repubblica. Nell'augurare a Napolitano di godere sempre otima salute non si può esimersi da considerare l'episodio sotto questa ottica: siamo un popolo di vecchi, governato da vecchi e presieduto da un vecchio che, ad oltre 82 anni avrebbe il sacrosanto diritto di riposarsi e dedicarsi a quanto di più gli aggrada, senza doversi sobbarcare fatiche che stramazzerebbero persone più giovani.

Non che si vogliano discriminare i "vecchi" in quanto tali, anzi, tutt'altro... è che - inevitabilmente - certe riflessioni ce le si deve porre quando, alle prossime elezioni i maggiori candidati avranno in un caso oltre 71 anni (Berlusconi) e nell'altro, il candidato del PD, l'uomo nuovo..., il rinnovamento della politica... ne avrà 53 (Veltroni) ed era nel Consiglio Comunale di Roma 32 anni fa.... si, 32 anni fa. L'uomo nuovo.

Questo mentre i giornali sono pieni di Obama (47), e qui si ricorda questa nota scritta a proposito del ritiro di Tony Blair dalla politica attiva.

Auguri a Napolitano, ovviamente.

Postato da: andnowforsomething a 14:05 | link | commenti (4)
politica, società

venerdì, 08 febbraio 2008
In alto, ed ancora più su... (2)

Doveva essere il 7 dicembre, ma non andò bene.

Ieri, finalmente, ce l'hanno fatta.

La mia signora, comunque, non rivedrà la sua roba per molte settimane....

Space Shuttle

For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue
And there's nothing I can do


David Bowie - 1969

Postato da: andnowforsomething a 15:06 | link | commenti
scienza