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Wittgenstein segnala l'Unità di ieri un pezzo (pag. 43) di Giordano Montecchi sulla vicenda Allevi/Ughi in cui, tra l'altro, scrive:
...Allevi non può essere così poco intelligente da crederci sul serio, sta solo recitando la parte di chi sa perfettamente come funziona la macchina da soldi mediatica.
Ascolti la sua musica, leggi quel che scrive, presentandosi come esito dialettico fra Mozart e Pitagora, la Fenomenologia di Hegel e lo strutturalismo, e ti scappa da ridere per l’imbarazzo, come se Lucia Annunziata si candidasse a Miss Italia.
Allevi è solo una goccia in un vaso che è già traboccato da molto tempo. I suoi esimi precursori, Steven Schlacks, Richard Clayderman, Liberace, che in decenni di onorato servizio come fornitori della musica di sottofondo hanno venduto non vagoni ma cisterne intere di dischi, non si sono mai sognati di presentarsi come Unto dello Zeitgeist musicale.
Non siamo soli, allora. C'è vita intelligente nell'Universo.
